Nino Baldan - Il Blog
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16 maggio 2020

L'incubo ricorrente sul coronavirus: la parola ai lettori

Uomo con mascherina chirurgica anti coronavirus tra la folla

Dopo aver parlato di incubi infantili e adolescenziali, dedico il post odierno ai nostri sogni più recenti: quelli sulla pandemia da coronavirus.
Viviamo una situazione irreale, distopica, che nessuno si sarebbe mai aspettato; complice il lockdown abbiamo trascorso tre mesi tra immagini di ospedali, opinioni dei virologi e bollettini della protezione civile, con la costante angoscia di venire contagiati, di trovarci senza lavoro, di vedere andare in fumo i sacrifici di una vita.

29 marzo 2020

L'incubo ricorrente della nostra adolescenza: la parola ai lettori

La vergogna di trovarsi nudi in pubblico: uno degli incubi ricorrenti dell'adolescenza

Ve l'avevo promesso: dopo il post sugli incubi ricorrenti della nostra infanzia, facciamo un passo avanti e parliamo di adolescenza. Da bambini temevamo l'ignoto, pensavamo che ciò che vedevamo nei film potesse succedere davvero... ma dalle medie in poi, quando la fanciullezza stava volgendo al termine, le nostre paure sono state altre; basta con i mostri, con le case infestate, con Crudelia De Mon che dormiva nel lettone.

Perché le medie sono state un periodo di passaggio dal sentirsi bambini al cercare di rincorrere gli adulti, in maniera particolare per il sottoscritto.

21 gennaio 2020

L'incubo ricorrente di quando eravamo piccoli: la parola ai lettori

Crudelia De Mon ne ''La carica dei 101'' e negli incubi ricorrenti della mia infanzia

L'infanzia, soprattutto per chi è cresciuto nell'era pre-digitale, era caratterizzata da un'aura di incertezza e mistero sulla quale nessuno avrebbe mai fatto chiarezza. Mettiamoci anche l'assenza di un qualsiasi parental control e l'abbondanza di contenuti shockanti anche nei programmi per bambini e il gioco è fatto.

Allora lo spartiacque tra l'infanzia e l'età adulta non era così marcato, facendoci imbattere già da piccoli con ciò che incarnava "il male": forse si diventava "grandi" prima, forse era meglio così, ma non sta a me dirlo. Quello su cui voglio soffermarmi oggi è: quali sono stati gli incubi ricorrenti della nostra generazione - cresciuta tra traumi, pubblicità sconvolgenti e rappresentazioni della morte?

Come sempre, inizio io.