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2 maggio 2019

Che fine ha fatto Mr. Nesquik? - scomparsa di una mascotte tutta italiana

Quicky Bunny indica la vecchia mascotte Mr. Nesquik

Dopo aver visionato 12 spot degli anni '80 e '90, passiamo ora ad una mascotte legata ad uno specifico prodotto commerciale: sto parlando di Mr. Nesquik, il simpatico barattolo dall’aspetto bonaccione e rassicurante, che sulle note di “Oh Susanna” intonava l’indimenticabile jingle “col sapor di cioccolato / rende il latte prelibato”.

Spot Nesquik del 1986

Oltre che negli spot e sulla confezione, Mr. Nesquik era presente anche sui gadget che venivano forniti all’interno, tra i quali una piccola slot machine verde a molla (che oggi nessuno si sognerebbe di mettere in mano ad un bimbo, visto l'allarme-ludopatia in voga in questo periodo).

Spot Nesquik del 1989

D’un tratto, nel 1991 il simpatico barattolo sparì dalle pubblicità: al suo posto comparve Quicky Bunny, un coniglio caratterizzato da un fastidioso hyperacting che sembrava a mio avviso insultare l’intelligenza dello spettatore. Per colpa di versi, risolini e il suo rizzare e arrotolare le orecchie non riuscii mai a digerirlo, arrivando alla convinzione che negli anni ‘80 i bambini fossero davvero considerati più intelligenti. O forse stavo semplicemente crescendo?

Quick Bunny, la mai troppo amata mascotte Nesquik

Ma dopo un giro su Wikipedia, ecco emergere la verità: Quicky Bunny è sempre stata la mascotte internazionale della bevanda fin dal 1973. Ma non solo: anche prima, quando al di fuori dell'Europa il prodotto era ancora conosciuto come Nestlè Quik, a rappresentarlo c'era già la figura di un coniglio.

Barattolo di Nestlé Quik dagli anni '40
immagine da nesquik.com

Mr. Nesquik fu una creazione italiana, pensata esclusivamente per il mercato tricolore. Neppure Francia e Grecia vollero seguire la corrente internazionale, affidandosi invece al mostro Groquik/Quikáras, nato dalla fantasia di Yves Brunier. La sua cancellazione in favore del coniglio, atta ad uniformarsi alla campagna pubblicitaria globale, diede vita ad una clamorosa campagna di protesta.

Groquik, la mascotte Nesquik francese
immagine da bouquinovore.com

Anche i Portoghesi ebbero una mascotte diversa, il canguro Cangurik, anch’esso sostituita dal mai troppo amato leporide.

Barattolo portoghese di Nesquik con la mascotte Cangurik
immagine da flickriver.com

Evidentemente quelle perplessità su Quicky Bunny non vennero soltanto a me.

Anche voi avete dei ricordi legati a Mr. Nesquik? Avete in mente altre mascotte del passato completamente dimenticate? Ditelo nei commenti!

Nino Baldan


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8 commenti:

  1. Io ricordo benissimo quelle piccole slot: a me piacevano un sacco, da bambino (anche se poi non ho mai messo un mezzo cent nelle vere slot :D).
    Poi ricordo i Mr Nesquik a carica, mi piacevano un sacco!
    E anche io ho sempre odiato il coniglio :)

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    1. Neppure io ho mai messo una monetina nelle slot, perché 1) conosco il gioco delle probabilità ;) e soprattutto 2) le ho sempre viste come lo snaturamento del vecchio, caro concetto di "sala giochi". Al giorno d'oggi le "sale giochi" altro non sono che tristi ritrovi di ludopatici, caratterizzate da lucine, trilli e rumori metallici... e per un'intera generazione di ragazzi cresciuti nelle VERE "sale giochi", questo è un affronto che difficilmente si potrà digerire.

      Tornando al Nesquik, sono curioso di sapere se quel coniglio sia mai davvero piaciuto a qualcuno :)

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  2. Ignoravo del tutto la faccenda! Tutto molto interessante.
    Anche io non ho mai sopportato il coniglio, il cambio lo considero la fine della mia infanzia, anche se la mia golden age finisce nel '94.
    Hanno fatto bene a protestare, peccato non siano riusciti a far tornare il mitico mr. Nesquick.

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    1. Io sono dell'83: nel '91, anno del cambio, avevo 8 anni. E anch'io faccio più o meno coincidere la fine della mia "golden age" con il 1994: le elementari stavano terminando, le medie erano alle porte, si prospettavano altri pensieri e altri problemi, tutti legati ad un'altra età. Oltre al fatto che tutti i miei punti di riferimento culturali degli anni '80 stavano via via scomparendo...

      Grazie del tuo parere sul coniglio, Emanuele: finora siamo 3 su 3 ad averlo odiato: maggioranza assoluta e decisamente schiacciante :)

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  3. Trattai anche io questa cosa, sai?
    Io amavo sia Mr. Nesquik che Quicky, che peraltro una volta hanno ancora convissuto.
    Oggi mi sa che non ci sia niente, per dire... Qualche anno fa tornò però Mr. Nesquik nelle confezioni retro :)

    Moz-

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    1. Convissero se non sbaglio in occasione dello spot della "pipetta" che soffiava in alto la pallina: il gadget riportava il coniglio, ma a promuoverlo era un Mr. Nesquik ormai alle sue ultime apparizioni! E ricordo il revival di qualche anno fa!

      Quindi: sulla diatriba Mr. Nesquik/Quicky Bunny da te arriva un parere sostanzialmente neutro ;) mi dispiace Miki, ma esprimendo la mia opinione il coniglio non sono mai riuscito a digerirlo :)
      Come ha detto poco sopra Emanuele, l'avvento di Quicky ha rappresentato anche per il sottoscritto un po' la transazione tra l'infanzia e la fase successiva, uno spartiacque che mi faceva ahimè capire che "i bambini" erano ormai quelli più giovani di me, e tutto il marketing era indirizzato a loro.

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    2. Esatto, lo spot era quello della pipetta e il nome Quicky era scritto coi caratteri blu del Nesquik.
      Capisco la trasizione, sarà che io ero ancora nel mood "bambinesco" e ogni novità era per me figa... ahaha XD

      Moz-

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    3. Ti capisco: si tratta di quel mood nel quale ogni cosa “nuova” è vista come “un’aggiunta” al panorama del momento, non considerando che, irrimediabilmente, andrà a sostituire qualcos’altro :) io ero così nei confronti dei lottatori di wrestling che debuttavano...mica andavo a pensare che al tempo stesso altri se ne andavano dai palinsesti :D

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