36 anni tra carcere e sorveglianza speciale: il suo nome è Giampaolo Manca e la sua vita l'ha trascorsa nell'illegalità, tra furti, armi, rapine e omicidi. Personaggio di spicco della 'Mala del Brenta', "il Doge" è stato autore di "colpi" a banche, gioiellerie e gioiellerie, usuraio e non per ultimo trafficante internazionale di eroina. Lui però, a differenza di Maniero, non ha parlato, non ha usufruito dei benefici riservati ai pentiti, scontando per intero il suo debito con la giustizia.
E ora Giampaolo Manca annuncia "sono cambiato, voglio fare del bene": la sua storia tra latitanze e detenzioni, si è trasformata in un libro, i cui proventi andranno a finanziare una struttura per ragazze-madri e bimbi autistici in Terraferma.
E ora Giampaolo Manca annuncia "sono cambiato, voglio fare del bene": la sua storia tra latitanze e detenzioni, si è trasformata in un libro, i cui proventi andranno a finanziare una struttura per ragazze-madri e bimbi autistici in Terraferma.
L'ho incontrato per un'intervista: "il Doge" ha ripercorso con me i suoi primi passi nella criminalità, quando nel 1971 - per emulare Diabolik - rubò dei quadri dalla Chiesa di SS. Giovanni e Paolo. Con un invito: "giovani, non fate come me".
