La mia estate ideale - le mie scelte | Nino Baldan - Il Blog

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13 giugno 2019

La mia estate ideale - le mie scelte

La mia risposta all'appello lanciato da Mikimoz

Sono stato nominato dall'amico Miki Capuano nel post di Moz O'Clock intitolato "la mia estate ideale", dove mi viene chiesto, insieme ad altri quattro blogger, di descrivere punto per punto gli elementi che sceglierei se dovessi definire una stagione estiva perfetta.

Accolgo con simpatia ed entusiasmo il suo appello nonostante, a differenza della maggioranza dei miei conoscenti, abbia sempre trovato l'estate come il periodo dell'anno che mi piace meno.
In primo luogo perché non sopporto il caldo, che mi fa sudare dalla testa ai piedi e che dà perennemente  l'impressione a chi mi guarda che mi sia tuffato in acqua.

Ma soprattutto perché, vivendo in una città turistica come Venezia, l'estate equivale ad un sovraffollamento turistico oltre misura, che impedisce l'utilizzo mezzi pubblici (a meno che non si voglia finire schiacciati come sardine, tra macchine fotografiche che immancabilmente finiscono sul viso, bambini urlanti e una puzza di sudore che definire nauseante è un eufemismo) e talvolta pure di andare a piedi. Per chi lavora in città, poi, estate significa doversi muovere di casa prima, sapere quando si inizia ma non quando si finisce, con straordinari improvvisi, giorni di riposo saltati e l'impossibilità di poter fissare un proprio qualsiasi impegno. Questo mentre la moltitudine rumorosa e incontrollata si diverte.

Ma è proprio di "estate ideale" che si parla: metterò quindi da parte ogni preconcetto, immaginando dapprima un bel condizionatore d'aria, e poi l'idilliaca situazione nella quale, come da ragazzino, abbia la possibilità di non fare nulla e di potermi godere in santa pace i mesi di giugno, luglio e agosto.


Colonna sonora

Avendo il limite di un solo elemento per categoria, qui la scelta di fa parecchio difficile.
La musica per me va al di là del semplice binomio ritmo-melodia, ma rispecchia soprattutto il periodo nel quale è stata realizzata e il tipo di società che rappresenta.

Per motivi puramente personali, sarei andato sul sicuro nominando una compilation estiva pubblicata tra i due millenni, probabilmente "Hitmania Dance 2000" che conteneva "Another Way" di Gigi D'agostino, "Inside to outside" di Lady Violet e "Walking" dei Soundlovers. Questo per un fatto anagrafico: avevo 17 anni, e nel corso di quell'estate avevo iniziato davvero ad affacciarmi sul mondo. Passeggiate con gli amici, i primi giri in barca, le prime situazioni di promiscuità con il sesso femminile che andassero al di là delle comune militanza scolastica. Emozioni fortissime, che con quel tipo di musica potrei rievocare in eterno.

Ma riflettendo sul contorno sociale ed economico legato alla musica, per la mia estate ideale ho deciso di scegliere una sola canzone: "I need love" dei Novecento, datata 1990 e immortalata da un famosissimo spot del dolcificante Dietor.


Lo stesso anno dei Mondiali, quel magnifico periodo nel quale il nostro Paese aveva addosso i riflettori dell'intero pianeta. Con gli ultimi strascichi degli anni '80 giunti alla loro forma definitiva, non ancora contaminati da terzomondismo, world music e voglia di liberarsi da ogni orpello che caratterizzeranno i primordi del decennio successivo.
Ho scelto "I need love" proprio perché, ad ogni ascolto, posso pormi l'illusione di vivere un'altra estate in quel periodo ottimista che trasudava di innumerevoli speranze per il futuro.

Novecento - I need love (1990)


Luogo

La spiaggia del Lido di Venezia
immagine da veneziaspiagge.it

Non ho dubbi: la spiaggia del Lido di Venezia.
Chiamatela pure pigrizia, ma avere il mare a venti minuti da casa (e la possibilità di passare la giornata al sole per poi fare la doccia e cambiarsi tra mura domestiche) non ha prezzo.


Viaggio

Il torrente Cismon a Fiera di Primiero
immagine da valprimiero.it

Un posto tranquillo, dove potersi rilassare se le morse del caldo e dei turisti dovessero rendersi insopportabili. Un posto come Fiera di Primiero (TN), caratteristico paesino dall'architettura tirolese situato al centro di una bellissima valle, dove l'aria è fresca e  l'ordine e la pulizia fanno da sovrane. Da bambino ho sempre trascorso le mie estati lì, e ogni volta che ritornavo a Venezia mi trovavo soffocato dall'afa e dal sovraffollamento turistico, dei quali il Trentino aveva cancellato ogni ricordo.


Programma TV

Ho sempre associato l'estate a "Giochi senza frontiere", che da bambino mi entusiasmava al punto da farmi stare in piedi, davanti al televisore, a tifare in modo forsennato per i nostri connazionali manco si trattasse della finale dei Mondiali. Ecco, nella mia estate ideale rivorrei una nuova edizione, da potermi gustare davanti ad una bella fetta di anguria, meglio se gelata.

E che le compagini in gara includano possibilmente Francia, Germania, Regno Unito, Spagna. Non come nelle ultime edizioni nelle quali, anno dopo anno, le Nazioni più grandi finirono tutte per dare forfait.


Serie TV

Vorrei un'intera stagione di "I Griffin", da centellinare sera dopo sera appena tornato dalla spiaggia, con i migliori propositi di farmela durare il più possibile. Che immancabilmente si concluderebbero in una selvaggia maratona protratta fino alle 3:00 del primo giorno.


Film


"Fracchia la belva umana", commedia di Neri Parenti del 1981 che vede Paolo Villaggio fronteggiare il suo doppelgänger in versione mafiosa, accompagnato da Lino Banfi, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Gianni Agus, Massimo Boldi, Francesco Salvi e i "classici" caratteristi Ugo Bologna, Antonio Allocca e Sandro Ghiani. Per una serata allegra e leggera, spaparanzato davanti ad un immancabile condizionatore d'aria.


Fumetto

Dopo un'indecisa riflessione tra Peanuts e Topolino, scelgo quest'ultimo.
Ma uscite vecchie, di almeno qualche decennio fa, per sbirciare tra le rubriche e cogliere i vari riferimenti storico-sociali inseriti nelle storie. 


Libro

La copertina di ''Bar Sport'' di Stefano Benni
immagine da picclick.it

Scartando testi più impegnativi per la mancanza di concentrazione legata al caldo, trovo che il libro perfetto per la mia estate sia "Bar Sport" di Stefano Benni: leggero, divertente, invitante. Che pur risalendo al 1976 possiede uno stile non troppo dissimile a quello utilizzato da numerosi blog attualmente in circolazione.


Rivista

Focus, fonte inesauribile di curiosità, veloce da leggere e consultare anche sotto l'ombrellone.


Gioco

Air-hockey luminoso in sala giochi
immagine da xtremevortex.co.uk

Eliminando ogni gioco all'aria aperta proprio per via dell'afa, pongo la mia scelta sull'air-hockey da sala giochi, possibilmente seguito da un cono gelato da gustare nel corso di una piacevole passeggiata serale.


Gioco da tavolo

Sono cresciuto giocando a Monopoli, quando ancora vigeva la denominazione italiana priva della "Y". Sebbene lo abbia sempre associato ai pomeriggi invernali con nonne e zie, concordo con Miki, avvalorando la sua scelta del gioco dei Fratelli Parker.


Attività

Anche in questo caso mi trovo concorde con il proprietario di "Moz O'Clock": cosa c'è di meglio di una bella passeggiata rigeneratrice, possibilmente dopo che il sole è tramontato (e che tutti i gitanti giornalieri se ne sono andati)?


Cibo

Insalata di riso o riso freddo
immagine da alberghiera.it

L'insalata di riso, quella che mia madre mi ha sempre proposto con il nome di "riso freddo", e che oggi la mia ragazza continua a propormi, utilizzando grossomodo gli stessi ingredienti.
Niente sottaceti (che personalmente non sopporto), ma tonno, alici, würstel, prosciutto cotto a cubetti, olive verdi e nere, mozzarella, uovo sodo e qualche pezzetto di pomodoro crudo per rendere tutto più fresco e invitante.


Videogame

Per l'estate ideale datemi un nuovo Zelda, da gustare lentamente dungeon dopo dungeon, la sera, a casa, con l'aria condizionata al massimo. Non chiedo altro.
Sperando che per la prossima estate (o al massimo per quella successiva) il mio desiderio possa essere esaudito.



Come richiesto (se non sono già stati nominati dalla catena che è venuta a crearsi), scelgo altri 5 blogger invitandoli a fare lo stesso!

LUCA LORENZON di "Che cosa sono le nuvole"
CLAUDIA TURCHIARULO di "Chi scrive non muore mai"
EMANUELE DI GIUSEPPE di "The Reign of Ema"
'SE FOSSI FUOCO ARDEREI IL MONDO' di "Sto cercando di guardarmi in fondo"
CAVALIERE OSCURO DEL WEB di "Web sul Blog"

Il criterio di selezione è casuale tra gli autori degli ultimi commenti pubblicati!
Grazie ancora a Miki per l'iniziativa! Chiunque dei nominati prosegua il tag pubblicando a sua volta un post, lo scriva nei commenti dell'indirizzo originale, affinché lui possa leggerlo!

E voi? Quali sono gli elementi per la vostra estate ideale? Scrivetelo nei commenti!


Nino Baldan


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12 giocattoli anni '90 che hanno segnato la mia tarda infanzia

10 commenti:

  1. Mi dispiace che il metodo casuale abbia scelto proprio me.
    Non amo i tag, e ho già dato le mie risposte nei commenti al post di Moz.
    Buona serata.

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    1. Non avevo visto le tue risposte! Grazie lo stesso Claudia e tranquilla!
      Ad onor di cronaca, riporto qui il tuo commento pubblicato sul blog di Miki:

      "COLONNA SONORA: 50 special
      LUOGO: mareeeeee
      RIVISTA: Confidenze.. ;)
      GIOCO: racchettoni, pallavolo, gare di nuoto. Non mi viene in mente proprio nulla che non abbia a che fare con il mare.
      ATTIVITÀ: passeggiare in centro mangiando un ottimo gelato artigianale.
      CIBO: gelato, appunto. Frutta a volontà e granite.
      VIAGGIO: ho visitato molti parchi acquatici nella mia vita, e mi sono sempre divertita un sacco. Quindi, ci tornerei.
      Finito. Le altre categorie non mi interessano. Adios amigo. :P"

      Ciao e alla prossima!

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  2. Grazie per aver continuato il gioco! :)
    Bellissimo il posto in provincia di Trento, e condivido Topolino più vecchio, aveva più rubriche ed era un vero e proprio magazine.

    Moz-

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    1. Prego, è stato un piacere :)
      Fiera di Primiero è davvero una piccola oasi nella quale scappare da tutto, della quale conservo bellissimi ricordi! Lì tenevo una buona parte dei miei giocattoli e, appunto, tante uscite estive di Topolino tra gli anni '80 e gli anni '90.
      Spero che la mia visione "tranquillista" dell'estate non mi faccia apparire troppo "matusa" (rileggendo le mie scelte, manca solo il gioco delle bocce :D), ma anche se fosse, amen... Il fatto di vivere in una città turistica mi ha probabilmente sempre condizionato in negativo sul suddetto periodo dell'anno...

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  3. Grazie per la nomination, ma non partecipo ai tag. Comunque mi mancano i Giochi senza frontiere, era un appuntamento che non poteva mancare nella mia estate.
    Saluti a presto.

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    1. Figurati, tranquillo! :)
      Sarebbe bello rivederli davvero i "Giochi senza frontiere"... ti ricordi che sulla loro scia nacquero anche "Bellezze al bagno" e "Bellezze sulla neve", entrambi targati Fininvest, che vedevano ugualmente sfidarsi diverse squadre in rappresentanza di altrettante nazioni europee??

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  4. Aaaargh, mi hai nominato! Ma quando ho visto che eri tra i nominati da Moz, quasi me lo sentivo, insomma, ci avrei scommesso! 😝
    L'estate io la adoro, dopo il periodo natalizio, è il mio periodo preferito. Ci resto legato per i 3 mesi di vacanze di quando ero studente, anche oggi che la passo a lavorare (lo scorso anno e questo, molto meno!). La puzza sui mezzi pubblici c'è tutto l'anno, soprattutto da parte dei mangia-aglio! 😡
    Bella colonna sonora.
    Sul luogo confermo la mia totale ignoranza in geografia, non sapevo proprio che Venezia avesse un lido, nel mio immaginario ci sono solo canali e gondole 😆
    Bellissimo Giochi Senza Frontiere!
    Appoggio Topolino, l'air-hockey, le passeggiate e Zelda, anche se non ho mai giocato a nessun capitolo/versione.
    Odio le catene ma quando vengo nominato su una tag creata da un amico blogger, difficilmente rifiuto. Mi tocca!

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    1. Ciao Emanuele e grazie per aver accolto il mio appello! :)

      Venezia è una città che cambia radicalmente con il sopraggiungere dell'estate, diventando intasata e decisamente invivibile per i (pochi) residenti rimasti... Forse è proprio per questo che ho sempre amato l'inverno, quando fa buio presto ed è possibile attraversare le calli in tranquillità, senza cambiare direzione, finire spintonati contro il muro o beccarsi una spalla sudata in pieno viso.

      "I need love" è una delle ultime canzoni a mantenere il "mood" degli anni '80 prima che questo sound fosse completamente spazzato via (in alcuni Paesi esteri resistette per un altro decennio, evolvendosi in Eurobeat, genere al quale prima o poi dovró dedicare un post).

      Il Lido di Venezia è quella striscia di terra che divide la Laguna dal Mare Adriatico :)
      Un'isola lunga, con numerose ville liberty, automobili e stabilimenti balneari: è qui che ogni anno si svolge la Mostra del Cinema :)
      Da casa mia, con il vaporetto impiego al massimo 15 minuti per raggiungere il Lido, e altri 5/10 minuti a piedi per arrivare al bagnasciuga!

      Sono contento di trovarci concordi su tutte le scelte successive; "Giochi senza frontiere" poi era davvero un must, nonostante abbia dei dubbi su un suo possibile seguito oggi, nel 2019 :(

      Grazie ancora e a presto :)

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    2. Mi hai incuriosito, prima o poi dovrò visitare il Lido di Venezia! Ho un debole per i posti che si raggiungono solo via mare 😁

      Comunque ecco la mia risposta al tag 😉

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    3. Grande Emanuele! Ho letto il tuo post e ti ho risposto lì!

      Per quanto riguarda il Lido: quando vuoi ti aspettiamo! :)
      In effetti si tratta di un luogo accessibile esclusivamente per via acquea: per raggiungere la Terraferma in macchina, i suoi residenti devono servirsi di un ferry-boat!

      Si parlò anche di un progetto per realizzare un ponte che collegasse il Lido con Venezia e Mestre, ma poi non se ne fece nulla.
      Ma forse è proprio per via del suo isolamento che quel luogo è rimasto tranquillo... prova ad immaginare, in occasione delle ferie, che viavai infernale di auto ci sarebbe!
      Raggiungere il Lido è troppo lungo e macchinoso: il turismo balneare di massa fa rotta verso altre destinazioni (Bilione, Caorle, Jesolo...)

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