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21 dicembre 2019
Il vostro presepe (del passato e del presente)
Dopo aver parlato di panettoni, pandori e degli alberi di Natale, eccoci con un altro post dedicato alle Feste, stavolta incentrato sul presepe. Lo fate? L'avete fatto?
E come le altre volte, inizierò io raccontandovi la mia esperienza.
19 dicembre 2019
Alberi di Natale, sgomberi e demolizione del Ponte della Libertà - su ''La Voce di Venezia''
Come di consueto, ecco il recap dei miei ultimi articoli su "La Voce di Venezia", il quotidiano online del Centro Storico. Visto l'approssimarsi delle festività, si è parlato di Natale ma non solo.
Argomenti trattati:
albero di natale,
la voce di venezia,
muneghette,
natale,
venessia.com,
veneto,
venezia,
via garibaldi
9 dicembre 2019
Il vostro albero di Natale (del passato e del presente)
Siamo ormai in pieno clima natalizio, e dopo aver testato le vostre preferenze dolciarie nel post panettone vs pandoro, l'attenzione si sposta su un altro simbolo del periodo festivo: l'albero di Natale. Com'è il vostro? Grande, piccolo, naturale, artificiale?
Ma soprattutto: come ricordate quello della vostra infanzia?
Ovviamente inizio io!
1 dicembre 2019
Panettone vs Pandoro: la sfida del Natale
È il primo di dicembre, e sebbene i negozi abbiano esposto le decorazioni già da un mese, entriamo ufficialmente nel periodo del Natale. E come ogni anno si pone il quesito dolciario che divide a metà il popolo italiano: panettone oppure pandoro?
1 settembre 2015
"Papà, c'è la neve!"
"Papà, c'è la neve!".
Un sussurro elettrico ed emozionato svegliò Giorgio di soprassalto. Aprì gli occhi, e vide accanto a lui Ilaria, sua figlia di cinque anni. Gli occhi azzurri come quelli della madre risplendevano nel buio, illuminati della gioia di chi per la prima volta aveva visto la neve, e il fatto che fosse caduta proprio la mattina di Natale ne aveva indubbiamente accentuato il fascino.
Guardò la moglie a suo fianco, che era rimasta beatamente a galleggiare nei suoi sogni; dopo averle sistemato per bene il piumone, rispose bisbigliando alla bambina: "ora papà ti porta a vedere la neve!". Incurante che fossero le sette del mattino, e che la sera prima avesse lavorato fino a tardi.
Voleva gustarsi appieno quell'irripetibile momento, condividendo con la figlia un'esperienza che l'avrebbe accompagnata per tutta la vita. Scese dal letto e infilò i piedi nelle pantofole, mentre Ilaria sembrava non stare più nella pelle. Un freddo pungente lo colpì non appena abbandonò il lettone, costringendolo a raggiungere a tastoni il suo maglione di lana abbandonato sul mobiletto.
Un sussurro elettrico ed emozionato svegliò Giorgio di soprassalto. Aprì gli occhi, e vide accanto a lui Ilaria, sua figlia di cinque anni. Gli occhi azzurri come quelli della madre risplendevano nel buio, illuminati della gioia di chi per la prima volta aveva visto la neve, e il fatto che fosse caduta proprio la mattina di Natale ne aveva indubbiamente accentuato il fascino.
Guardò la moglie a suo fianco, che era rimasta beatamente a galleggiare nei suoi sogni; dopo averle sistemato per bene il piumone, rispose bisbigliando alla bambina: "ora papà ti porta a vedere la neve!". Incurante che fossero le sette del mattino, e che la sera prima avesse lavorato fino a tardi.
Voleva gustarsi appieno quell'irripetibile momento, condividendo con la figlia un'esperienza che l'avrebbe accompagnata per tutta la vita. Scese dal letto e infilò i piedi nelle pantofole, mentre Ilaria sembrava non stare più nella pelle. Un freddo pungente lo colpì non appena abbandonò il lettone, costringendolo a raggiungere a tastoni il suo maglione di lana abbandonato sul mobiletto.
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