Nino Baldan - Il Blog
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25 gennaio 2020

''Maledetta droga'': la canzone neomelodica (video)

Il video di Maledetta Droga: l'autore è Patrizio Esposito, Gianni Celeste o Pino d'Angelo?

Da alcuni anni (precisamente dal 2008) gira il video di una canzone neomelodica dalle sonorità anni '80 intitolata "Maledetta droga". Il testo parla del dramma dell'eroina, mentre le immagini, più recenti, ci mostrano un ragazzo magro ricoperto di tatuaggi vivere la sua tossicodipendenza tra siringhe, furti e incontri con i pusher.

Molto si è detto di questo videoclip: chi ha apprezzato filo suo animo "neorealista" e chi lo ha additato come una parodia, per quanto involontaria, che scredita il problema della droga e chi ne è coinvolto. Ma scopriamone di più.

23 ottobre 2015

Gomorra, tra libro, serie e realtà (di Gennaro Donnarumma)

Ritorna sulle pagine del Blog il giovane giornalista campano Gennaro Donnarumma, che come al solito ci espone le tematiche relative al suo territorio d'origine e di residenza.
Oggi prenderà in esame il fenomeno "Gomorra", scaturito dall'omonimo libro di Roberto Saviano e proseguito con film e serie TV: quanto di reale esiste nell'immagine di Napoli che grazie all'opera è stata diffusa in Italia e nel mondo?


immagine da inkorsivo.com

Il successo di Gomorra è ormai travolgente e non lo scopriamo in questo momento. E’ cominciato probabilmente nel momento in cui Roberto Saviano decise di pubblicare il libro che poi avrebbe scandalizzato e cambiato per sempre la mente di tante persone convinte di una cosa che invece si è rivelata essere l’esatto opposto.

Ero poco più che un ragazzino quando, spinto dalla curiosità, decisi di leggere Gomorra. La lettura è il mio hobby di sempre e pensai di poter arricchirmi leggendo una divertente quanto interessante inchiesta su un fenomeno di cui avevo sentito parlare ma che non mi aveva toccato mai fino in fondo. Sarò sincero: il libro provocò in me un mix tra disgusto e seccatura. Non chiedetemi perché, probabilmente non vi saprei nemmeno rispondere.

11 settembre 2015

A Sud di nessun Nord (di Gennaro Donnarumma)

Il giovane giornalista campano Gennaro Donnarumma torna queste pagine, da lui scelte per esternare questo suo sfogo a della città di Napoli, martoriata dalla criminalità organizzata e messa troppo spesso in secondo piano dalle istituzioni.
Le sue parole si possono condividere o meno, ma è la prova che all'interno del Blog trovino spazio le opinioni di qualsiasi tipo; l'articolo di Gennaro vuole essere uno spunto alla riflessione, stimolando una sana e costruttiva riflessione sul bene del nostro Paese.
Buona lettura!

immagine da espresso.repubblica.it

“Palermo non mi piace: resto qui perché la voglio cambiare”. Così parlava Paolo Borsellino, forse la vittima più celebre della Mafia, insieme a Giovanni Falcone, quando gli fu chiesto del perché rimanesse a Palermo nonostante il grande rischio che correva. E, difatti, ha pagato con la vita il suo eroismo, il suo amore per una città ed un Paese che invece, oggi come allora, lo ricompensano dando spazio incondizionato ai mandanti di quella carneficina: serie TV, inchieste nei programmi di attualità, addirittura curiosità ed aneddoti.  Ma questa è un’altra storia. Prima di cominciare questa disamina, è doveroso un ringraziamento a Nino, una persona che stimo e apprezzo per quanto costruito su queste pagine, ricche di cose veramente interessanti e meno banali di tante altre che invece qualcuno ci passa per oro colato.

22 luglio 2015

Il degrado delle terme di Stabia (di Gennaro Donnarumma)

Il Blog dà il benvenuto sulle sue pagine a Gennaro Donnarumma, giovane giornalista campano, che sulla scia delle "10 attività veneziane scomparse" ci vuole informare anche sulla sua terra. Oggi non ci parlerà di negozi, bensì di qualcosa di molto più grande: le terme di Castellamare di Stabia, un tempo fiore all'occhiello di un'intera regione, ridotte in tempi recenti ad un luogo di abbandono nel quale, tra il silenzio delle istituzioni, aleggia uno stato di degrado assolutamente impensabile per un paese industrializzato come l'Italia.