Superhuman Samurai (la sigla nel mondo) | Nino Baldan - Il Blog

1 agosto 2020

Superhuman Samurai (la sigla nel mondo)

Superhuman Samurai (Syber-Squad): dalla sigla americana a quella di Marco Destro

"I megavirus non vinceranno mai": una frase che sembra benaugurante nel periodo della pandemia... nonostante i "virus" di cui si parla siano quelli informatici.
Nella puntata di oggi de "la sigla nel mondo" torneremo negli anni '90 per analizzare "Superhuman Samurai" e la sua opening di Marco Destro che conteneva proprio quelle parole. 

"Superhuman Samurai (Syber-Squad)" nacque nel 1994 sull'onda del successo dei "Power Rangers"; anche in questo caso i produttori USA acquistarono un telefilm giapponese ("Denkou chojin Gridman"), ne mantennero le parti d'azione e rigirarono quelle "narrative" affidandole ad attori americani. La trama vedeva alcuni teenager capaci di entrare nel "mondo virtuale" e respingere i "virus" creati dai "malvagi" della situazione.

Ascoltiamo la sigla originale.

Superhuman Samurai: la sigla giapponese

Il telefilm arrivò su Italia 1 nel 1995 e, per motivi commerciali (leggi: vendere le compilation) venne introdotto da un brano di Marco Destro, già interprete della opening dei "Power Rangers" e il cui timbro pensavo fosse dovuto da qualcosa bloccato in gola.

Superhuman Samurai: la sigla italiana di Marco Destro

Il testo portava la firma dell'onnipresente Alessandra Valeri Manera mentre la musica venne affidata dall'esperto Vince Tempera ("Goldrake", "Ufo robot", "Capitan Harlock" e molte altre), con un arrangiamento nineties tra il "Danceteria" e i remix degli 883 immancabilmente sdrammatizzato dai coretti infantili.

Ma qual era la sigla americana della serie? Andiamola a sentire.

Superhuman Samurai: la sigla americana

Negli Stati Uniti non ebbero quindi alcuna canzone, ma una più "matura" chitarra elettrica che accompagnava un'introduzione parlata, con l'eccezione del jingle "Superhuman Samurai Syber-squad" che venne usato anche da noi per gli spot dei giocattoli.
Una "sigla" che, a differenza dell'Italia, non si rivolgeva espressamente ai bambini ma più verosimilmente al target delle medie, permettendo anche a chi avesse superato i dieci anni di poterselo godere senza incorrere negli sfottò dei compagni di classe - come accadde al sottoscritto con i "Power Rangers".


La stessa scelta venne attuata in Germania.

Superhuman Samurai: la sigla tedesca

In Brasile si optò invece per un arrangiamento più "anni '80" ma che non includeva alcun coretto.

Superhuman Samurai: la sigla brasiliana

Purtroppo non ho trovato né una sigla francese né una spagnola; in compenso ecco quella araba, slegata come al solito dal contesto e più vicina al filone etnico.
Ascoltare per credere.

Superhuman Samurai: la sigla araba

Di "Superhuman Samurai" guardai qualche puntata ma, memore della brutta esperienza con i "Power Rangers" (narrata in "Topolini, Kombattini, Bim Bum Bam") avevo capito fosse meglio non parlarne con nessuno.

E voi? Ricordate questa serie?
Scrivetelo nei commenti!

6 commenti:

  1. Qualcosa ricordo, ma non sono un appassionato di questo tipo di spettacolo.
    Ciao.

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    1. Nel 1994 i "Power Rangers" avevano accompagnato il mio passaggio dalle elementari alle medie... nel 1995 i cori infantili della sigla di "Superhuman Samurai" non potevo più permettermi di accettarli :D

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  2. La sigla araba è terribile! Bellissima invece quella americana (in stile appunto Power Rangers..a parte l'introduzione vocale). Difficile dire quale sia la migliore tra quella e quella italiana, di gran lunga superiore, secondo me, all'analoga italiana dei Power Rangers.
    Io amavo tantissimo questo telefilm (e il mio migliore amico dell'epoca, che non amava i Power Rangers, pure..). Avevo Drago con Servo, non la versione deluxe, ma quella normale, però era un buon modellino..diversamente dall'altro robot (non ricordo il nome) che nella versione non deluxe invece faceva un po' schifo.

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    1. Concordo: la sigla italiana di "Superhuman Samurai" era molto migliore di quella dei "Power Rangers", ma a condannare la serie al target della scuola elementare ci pensarono i cori di bambini in stile "Zecchino d'oro".
      Negli Stati Uniti, in Germania e in Brasile tutto appariva più "maturo" e in qualche modo più "tamarro"...

      Ho già accennato a come funzionassero le cose nella mia scuola media, motivo per cui non ho mai "approfondito" più di tanto la mia conoscenza di "Superhuman Samurai" né tantomeno dei suoi giocattoli :D

      Bisogna dire che in Italia, all'epoca, non esisteva nulla "a metà" tra l'"infantile" e l'"adulto": tutto ciò che avrebbe potuto esserlo veniva inquadrato a forza nel mondo bambinesco a suon di censure, semplificazioni e l'immancabile sigla da "Fivelandia".

      Un'altra cosa che mi ha fatto notare la mia ragazza è la scelta di immagini che accompagnavano le sigle: mentre all'estero ci si atteneva alle opening originali - fatte di effetti, combattimenti, esplosioni - qui si univano le clip più buffe, ironiche e ridicole come se si volessero "tranquillizzare" i genitori.

      E in questo "Superhuman Samurai" non fa eccezione ;)
      Lo ammetto: se avessimo avuto anche qui la opening americana lo avrei seguito con molta, molta più attenzione :)

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  3. Non lo conoscevo perché non mi sono mai granché interessato a questo genere di telefilm. Comunque preferisco la sigla del buon Marco Destro perché io adoro lo stile Mediaset di quel periodo.

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    1. Secondo me dipende tutto dalla nostra età anagrafica :) quando uscì "Superhuman samurai" andavo già alle medie... e in quel momento della mia vita avrei accolto più volentieri una sigla rockettara in stile americano :)

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