Mi riallaccio alla discussione aperta da Miki Moz nella sua recensione del mio libro "Gli svegli dell'asilo" e proseguita con un suo post successivo, "Quando è finita la magia?", per sollevare a tutti i miei coetanei la seguente questione: è normale sentirsi vecchi a 35 anni?
Ovviamente non sto parlando di acciacchi né tantomeno di ridotta mobilità fisica, ma di quella sensazione mentale che non ci fa divertire più, che ricopre ogni cosa di una patina di "già visto, già sentito", che ci fa vedere il burattinaio dietro alle marionette, che ci fa sentire la presenza di un vero e proprio gap generazionale anche con persone della nostra stessa età.
