Volendo scrivere su "Il pranzo è servito" mi si sono prospettate due opzioni. La prima: realizzare un articolo enciclopedico contenente date, vallette e presentatori - peccato che Wikipedia avesse già pubblicato tutto. La seconda: dare vita a un venticinquesimo capitolo di "Topolini, Kombattini, Bim Bum Bam" che riesumasse i miei ricordi infantili sul programma.
Inutile dire quale sia stata la mia scelta: rituffiamoci, allora, nel colorato mondo pre-digitale degli anni '80 tra la mensa delle suore, i manicaretti di mamma e l'immancabile compensato del nonno, grazie al quale anche un bimbo come me poteva sentirsi Corrado.
Inutile dire quale sia stata la mia scelta: rituffiamoci, allora, nel colorato mondo pre-digitale degli anni '80 tra la mensa delle suore, i manicaretti di mamma e l'immancabile compensato del nonno, grazie al quale anche un bimbo come me poteva sentirsi Corrado.
