''La notte vola'' di Lorella Cuccarini (e le sue versioni in inglese e spagnolo) | Nino Baldan - Il Blog

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18 marzo 2020

''La notte vola'' di Lorella Cuccarini (e le sue versioni in inglese e spagnolo)

Lorella Cuccarini canta ''Vola'', sigla di ''Odiens''

Dopo la sigla di "Quel fantastico tragico venerdì" di Carmen Russo, ecco a grande richiesta uno dei brani più iconici della seconda metà degli anni '80 - almeno per noi Italiani.
Chi non ha mai visto, almeno una volta nella vita, la Lorella nazionale intonare "Vola, con quanto fiato in gola", accompagnata dall'indimenticabile coreografia con le mani? Correva il 1988, e da allora ne sono nate reinterpretazioni, parodie e perfino cori da stadio.

Ma prima dobbiamo fare un piccolo salto all'indietro.


Lorella Cuccarini, nata a Roma nel 1965, fu scoperta da Pippo Baudo tra le ballerine di una campagna pubblicitaria dell'Algida. La showgirl debuttò a "Fantastico 6" (1985), dove sostituì Heather Parisi e aprì il programma con il brano "Sugar Sugar". L'anno successivo replicò con "Fantastico 7", affiancando Alessandra Martines e interpretando entrambe le sigle, "Tutto matto" e "L'amore è"; nel frattempo arrivò il suo primo album, "Lorel", pubblicato dalla Polydor e seguito dagli spot Golden Lady.


E dopo un'apparizione come ospite a "Sanremo 1987", seguì il suo mentore Baudo alla Fininvest e lo affiancò nella conduzione di "Festival": anche qui le furono affidate le canzoni "Io ballerò" e "Se ti va di cantare". Il 1987 fu anche l'anno della campagna Scavolini, dove soffiò a Raffaella Carrà l'appellativo di "la più amata dagli Italiani".



Ma la consacrazione definitiva della Lorella nazionale avvenne nel 1988 con "Odiens", varietà del sabato di Antonio Ricci che si pose come seguito ideale di "Drive In" (1983-1988). I presentatori furono Ezio Greggio, Gianfranco D'Angelo, Sabrina Salerno e la stessa Cuccarini, in una formula che per tanti versi avrebbe anticipato "Striscia la Notizia".

Come sigla del programma, Marco Salvati e Beppe Vessicchio composero "La notte vola", brano che attingeva a piene mani dallo stile di Stock, Aitken & Waterman - trio britannico responsabile di "Never gonna give you up" di Rick Astley, "I should be so lucky" di Kilye Minogue, "Nothing's gonna stop me now" di Samantha Fox e numerosi successi delle Bananarama. Questo sottogenere della Italo Disco, melodico ma soprattutto più veloce, venne indicato come hi-nrg e fu il leitmotiv dell'ultima parte degli anni '80.

Lorella Cuccarini - La notte vola (1988)

Il testo di Silvio Testi ha il mero ruolo di accompagnare la melodia, mentre il videoclip  decisamente hi-budget ci riporta nel mondo onirico della Fininvest di fine anni '80, quando non c'erano dubbi, non c'erano problemi, e il gruppo meneghino aveva cominciato ad espandersi in Europa con Telefünf, La Cinq e Telecinco. L'Italia (4,1% di crescita del PIL nel 1988) si trovava a ricoprire il ruolo di faro continentale della musica e della comunicazione, esportando i suoi prodotti anche negli altri paesi: una situazione idilliaca che sembrava destinata a durare. Nel 1989 "La notte vola" fu tradotta in inglese con il titolo "Magic", aggiudicandosi buone vendite nei mercati tedesco e spagnolo.


Lorella Cuccarini - Magic (1989)

Il pezzo ebbe anche una cover di Sabrina Salerno, intitolata "Vola", e caratterizzata da un testo diverso.

Sabrina Salerno - Magic (1990)

Del brano esiste anche una versione spagnola ad opera della cantante Byanka.

Byanka - La noche vuela (1989)

"La notte vola" ebbe un impatto così forte nella società italiana che pure il sottoscritto, che nel 1989 frequentava la prima elementare, la conosceva quasi a memoria; anzi, il suo testo veniva parodiato anche dai bambini che intonavano "Vola / una bomba sulla scuola / la direttrice vola".

Ma questo post è solo l'apripista di un prossimo articolo dedicato agli sviluppi della Italo Disco e degli anni '80: che successe all'intero carrozzone ottantino dopo la fatidica data del 1990? Appuntamento alla prossima settimana, sempre su queste pagine.

Nino Baldan


Leggi anche:

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10 commenti:

  1. La versione cantata dalla Salerno TOP TOP TOP, non la conoscevo ed è meglio dell'originale ahaha!
    Vero, comunque, sembravamo noi il centro del mondo oltre l'America! Tipo la noche vuela sembra tipo una sottomarca, anche il nome Bianka... boh! XD

    Moz-

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    1. Sono contento di averti segnalato un'altra canzone canzone di tuo gradimento! ;)

      In effetti, in quel periodo vivevamo un'ottimismo spropositato: le attività non chiudevano ma si espandevano, si parlava di seconda casa, seconda macchina...e essere italiano aveva quasi assunto il senso di "fare la bella vita". Avevamo un turismo abbiente, esportavamo ovunque, i consumi aumentavano...fino all'apertura dei mercati: qualcuno si è rivelato più economico di noi... e sono arrivate le delocalizzazioni, la manodopera low-cost e quegli altri mezzi che negli anni '80 non erano ancora a disposizione degli imprenditori.

      E se il Muro di Berlino non fosse caduto? Se l'Unione Europea fosse rimasta un'idea? Per la teoria dei cicli storici saremmo comunque arrivati alla "crisi" del 2001, ma avremmo avuto degli anni '90 diversi, quasi degli "anni '80 II" dal punto di vista culturale.
      Ed è quello che cercherò di approfondire nei prossimi post ;)

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  2. Io della Cuccarini ricordo persino quel periodo in cui volle tentare la strada come cantante andando a Sanremo.
    Due, tre di quelle canzoni di quel periodo le ricordo perché le passavano alla radio e non erano nemmeno brutte.

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    1. Intendi il 1995? :) No, io mi sono fermato prima, con il suo album "Voci" del 1993 :) ma mi fermo qui per non spoilerare i prossimi post, che da quanto ho capito potrebbero incuriosire anche te :P

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  3. La notte vola!
    Ma ti ricordi l’omonimo programma del 2001 sempre presentato dalla Cuccarini?
    Che ripercorreva i successi musicali degli anni 80.
    Molto prima di quello che ha fatto Carlo Conti con Ii migliori anni.
    Il singolo è mitico.
    Odeon mi piaceva quasi esclusivamente per la sigla.
    Non sapevo della cover di Sabrina Salerno.
    Buona serata
    Come è Venezia in quarantena e te come stai?

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    1. Certo che ricordo la trasmissione! :) fu proprio "La Notte Vola" a risvegliare in me la passione per la musica anni '80 (che a 18 anni conoscevo solo in maniera marginale) :)

      Venezia in quarantena è surreale: tutto chiuso, atmosfere da coprifuoco e nessun turista... Io sto bene: mi muovo solo per rifornirmi al "Punto Eat" a due minuti da casa, ma ho la percezione che dopo questo evento la città non sarà più la stessa... E non solo Venezia... Un argomento che di sicuro troverà spazio in un post.

      E tu, Max, tutto bene?

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  4. Si sì tutto bene , ho fatto il tampone , lavorando in ospedale a PD ormai due giorni fa ma non ho ancora la risposta anche se mi rassicurano che se fossi stato positivo mi avrebbero chiamato telefonicamente per avvertirmi .
    Quindi incrocio le dita ma son abbastanza fiducioso.
    Son d’accordo con te , quando tutto passerà non saremo più gli stessi ...noi e le nostre città, tutte.

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    1. Cavolo, sei davvero in prima linea... Coraggio Max, tutta l'Italia è con voi: voi che nonostante tutto NON restate a casa, voi che ogni giorno mettete la vostra vita a repentaglio per salvare gli altri...

      Ho pubblicato il post: lo trovi a questo link
      Coronavirus: e se poi il mondo non fosse più lo stesso?

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  5. In prima linea.
    Lavoro come facevo prima.
    Non sono infermiere ma tecnico di radiologia e il reparto dove lavoro , la neuroradiologia di Pd assieme a tutta la palazzina Neuro siamo ancora un isola felice in questo marasma.
    Diciamo che ho molte poche probabilità di avere a che fare con pazienti infetti.
    Almeno per il momento.
    Certo casi di Corona magari indirettamente tramite personale asintomatici o esterni possono capitare o essere capitati quindi meglio fare il tampone per non essere io stesso uno di quei casi.
    Ciao

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    1. Sarà anche un'"isola felice", ma è pur sempre dentro l'ospedale: un servizio che durante il "lockdown" non chiude, anzi, intensifica la sua attività...

      L'Italia resiste grazie a quelli come te, che ogni giorno danno il loro contributo senza mai fermarsi.

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