Paul Lekakis - la biografia definitiva | Nino Baldan - Il Blog

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7 marzo 2017

Paul Lekakis - la biografia definitiva

Il cantante italo disco Paul Lekakis

Oggi torniamo a parlare di biografie musicali: il cantante del quale andremo a rivedere la carriera è l'americano Paul Lekakis, divenuto celebre negli anni '80 per la sua "Boom Boom (Let's Go Back To My Room)". Con me ci sono Tom Hooker e Miki Chieregato, rispettivamente il paroliere e uno dei compositori della hit, che aggiungeranno aneddoti legati alla sua figura. Siete pronti?

Per iniziare, darò la parola proprio a Miki Chieregato, che ci spiegherà come Paul Lekakis fu scoperto:

"Beccato in pista in discoteca all'Hollywood; stava per tornarsene negli USA da li a qualche giorno. Portato in studio realizzato un pezzo, immediata fu la reazione del mercato e la sua apparizione a Discoring. In poche settimane il disco entrò in classifica su Billboard, e fu uno dei pochi ad entrarvi nelle prime posizioni senza avere un video. Negli States in quel periodo i video erano già un canale promozionale obbligatorio per affermarsi."

Paul Lekakis - Boom Boom (Let's Go back To My Room) (1986)

Fu così che nel 1986 era nata una nuova stella dell'universo della Baby Records; la melodia di Miki Chieregato, Stefano Montin e Riccardo Ballerini unita ad un testo piuttosto ammiccante scritto da Tom Hooker portarono "Boom Boom (Let's Go Back To My Room)" al quarantatreesimo posto della Billboard americana, al sessantesimo della classifica inglese, al settimo in Nuova Zelanda, al secondo in Canada e addirittura alla prima posizione in Giappone e in Australia (per ben 5 settimane).


Ma quali criterio portò effettivamente alla scelta di Paul LekakisMiki Chieregato, uno dei compositori del pezzo (e co-produttore assieme a Turatti) non ha dubbi:
"Sempre il solito e il piu' semplice, magari non sempre il piu' affidabile: il favore delle ragazze. L'Hollywood di Corso Como era famosa perché tutti i modelli e le modelle americane andavano a ballare in quel locale. Roberto Turatti chiese ad uno dei tanti modelli presenti se qualcuno se la sentisse di cantare per un progetto. Paul Lekakis era madrelingua e con buone doti canore"

La copertina del singolo ''Boom boom''
immagine da whosampled.com

Tom Hooker aggiunge:
"Non era un esperto... ma naturalmente dotato... un principiante con la possibilità di fare dei progressi, comunque andava bene. Miki era molto bravo a sistemare la voce in sala; ha fatto tanto con la voce di Eddy Huntington che non era neanche lui un cantante con anni di serate come me... Neanch'io ero bravo all'inizio: ho fatto anni e anni di gavetta, cantavo tutte le sere nei night per anni. Eddy e Paul sono diventati "cantanti" dopo una giornata di studio, si impara cantando... non c'è altro modo".

Quindi Huntington e Lekakis vennero fatti cantare mentre Stefano Zandri (frontman del progetto Den Harrow) no? Risponde Tom:
"Non è esatto... Zandri "fu fatto" cantare anche lui, ma il risultato non era mai accettabile.  Grossa differenza. Vorrei precisare che abbiamo provato più volte a farlo cantare in sala d'incisione con tutti i "trucchi" disponibili ed era nell'interesse di tutti, se fosse stato abbastanza decente. Non c'era veramente niente da fare."

Dopo il successo di "Boom Boom (Let's Go Back To My Room)" Paul Lekakis lasciò l'Italia e non vi fece più ritorno. HookerChieregato avevano preparato per lui un secondo singolo sulla falsariga del primo, intitolato "Meet my friend", nato da un'idea musicale di Stefano Montin (già famoso per "Don't break my heart" di Den Harrow), ma per la defezione del cantante il pezzo fu affidato a Eddy Huntington. 

Eddy Huntington - Meet my friend (1987)

Tom Hooker afferma:
"Boom Boom" è stato un successo uscito nei locali gay sopratutto... Era per quello che "Meet my Friend called Dick" sarebbe andato bene lì... Dick e un nome ma vuole anche dire "c***o". Paul era un figo e anche gay... Un immagine da "sesso". Eddy, aveva un immagine da ragazzotto pulito. La cosa più difficile, in America, è di sfondare col primo pezzo, poi tutti vogliono ascoltare il secondo... Chi non avrebbe ascoltato il secondo brano di Paul dopo il successo di Boom Boom?"

Nel Regno Unito il trio Stock Aitken e Waterman realizzarono un remix di "Boom Boom (Let's Go Back To My Room"); i tre autori vollero la voce di Paul Lekakis per un brano da inserire nella colonna sonora di un film, "Fruit Machine", ambientato nel fittizio parco acquatico di Brighton conosciuto come "Wonderland"; la pellicola fu distribuita negli Stati Uniti proprio con questo nome.

Paul Lekakis - Fruit Machine (1988)

Successivamente, Lekakis accettò le lusinghe del produttore statunitense Shep Pettibone e firmò per la SIRE Records, che nel 1989 lanciò il suo primo singolo a stelle e strisce: "You blow me away".

Paul Lekakis - You blow me away (1989)

L'anno seguente arrivò l'album "Tattoo it", con un altro singolo quasi omonimo.

Paul Lekakis - Tattoo it on me (1990)

Il successivo 45 giri, "My House", era una cover di un pezzo di Jody Watley del 1984.

Paul Lekakis - My house (1990)

L'interpretazione di Paul Lekakis riuscì a strappare un diciassettesimo posto della classifica dance statunitense: un buon risultato, ma non certo ai livelli di "Boom Boom".
Tom Hooker commenta con rammarico il proseguimento della carriera del cantante:
"Mi dispiace veramente... quello che è successo con Paul, che ci ha mollato per Americani senza scrupoli che pensavano di potere creare altri successi senza sapere quello che andava in discoteca in quel periodo..."

Nel 1993 arrivò un pezzo house, "Let it out".

Paul Lekakis - Let it out (1993)

Sul web ho trovato notizie relative ad un altro singolo del 1996 intitolato "See me feel me" del quale non sono riuscito a trovare alcun materiale.
Dopo aver preso parte nel 2001 al film "Circuit", ad alcuni ruoli televisivi nel programmi "Out of pratice" e "Passion", il cantante apparve come protagonista nel fitness DVD "Partners" insieme all'istruttore Clay Adkins.

Nel 2006 Paul Lekakis realizzò un video per il remix di "Boom Boom", caratterizzato da un testo leggermente modificato che allude alla prima versione ("how would you like to come back for another boom boom") e che fu girato a Palm Desert, California.

Paul Lekakis - I need a vacation (2006)

Sempre nel corso dello stesso anno, ecco "I need a vacation", con il clip stavolta realizzato a Laguna Beach (CA).

Paul Lekakis - I need a vacation (2006)

Nel 2010 collaborò con Massi & De Leon nel pezzo "I need a hit".

Massi & De Leon feat. Paul Lekakis - I need a hit (2010)

Nel settembre 2012 fu la volta di "Meet me on the dancefloor".

Paul Lekakis - Meet me on the dancefloor (2012)

Per concludere, ecco il brano del 2016 "All around the world".

Paul Lekakis - All around the world (2016)

Su Wikipedia è riportata la notizia relativa alla sieropositività di Paul Lekakis, contratta intorno al 1989, della quale non fece parola neppure quando lavorò come escort gay a West Hollywood dal 1994 al 1997, come confessato dallo stesso artista in un'intervista a "POZ Magazine" rilasciata nel 2000. Pentito, sobrio, disintossicato e con l'infezione tenuta sotto controllo, oggi Paul Lekakis è in forma smagliante e vive a Los Angeles.

Paul Lekakis assieme a Miki Chieregato
Paul Lekakis oggi con Miki Chieregato

John Biancale, vocalist del progetto Billy More, nel 2004 lo omaggio con la cover del suo più grande successo.

Billy More - Boom Boom (Let's Go Back To My Room) (2004)

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Sebbene quasi persa nel vastissimo panorama musicale anni '80, "Boom Boom" ebbe all'epoca una non trascurabile eco a livello internazionale. Chissá come sarebbe andata se il sodalizio tra Lekakis e la
      Baby Records fosse proseguito...avremmo avuto un altro Den Harrow?

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