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7 dicembre 2014

IPhone 6, la micro-recensione


Dopo tre anni passati in compagnia del mio fido IPhone 4S, che ha sempre svolto egregiamente il suo ruolo di browser portatile, macchina fotografica e, non per ultimo, telefonino. Questo finché gli ultimi aggiornamenti di sistema operativo (in particolare IOs 8.0) hanno portato ad una drastica riduzione della sua autonomia, nonostante la sostituzione della batteria.

Non c'è stato niente da fare: la meccanica del nuovo Os è stata pensata e studiata per cellulari di fascia più alta, di conseguenza con il mio IPhone 4S avevo iniziato a dover attendere interminabili secondi per accedere a Facebook, e a vedere la percentuale di carica scendere a vista d'occhio, fino a trovarmi, all'ora di pranzo, con 28% di batteria, e alle 16 con il telefonino inesorabilmente spento.

Avevo pensato anche di effettuare un downgrade, ma, a patto fosse anche stato possibile, non avrei più potuto aprire la maggior parte delle app.

Così, nonostante la scelta di marketing piuttosto discutibile da parte di Apple, che obbliga i suoi vecchi clienti a cambiare smartphone dopo tot anni sebbene questi ancora funzionino, ho deciso di dare una seconda chance alla casa di Cupertino, non passando ad Android ed acquistando il suo ultimo ritrovato tecnologico: un IPhone 6 grigio siderale da 64 giga.

Il primo impatto è il seguente: che sottile! Prima infatti ero abituato a maneggiare un dispositivo che era spesso quasi il doppio, e questo Iphone 6 ho quasi paura di romperlo: per fortuna che a venirmi in aiuto è una bella cover, dotata tra le altre cose di sportellino anteriore richiudibile, dandomi una sensazione di maggiore solidità e sicurezza.

Un altro discorso lo voglio fare relativamente alla sua maggiore dimensione dello schermo: è come se al mio IPhone 4S fosse stato aggiunto in basso un'ulteriore spazio per contenere la tastiera.
Ciò rende la visibilità senza dubbio più agevole, ma praticamente impossibile la navigazione con una mano sola: il pollice non riesce a raggiungere ogni angolo dello schermo, costringendomi a farlo scorrere nel palmo con manovre degne di un prestidigitatore.

La differenza di dimensione tra i due modelli

Dal punto di vista tecnico, senza dilungarmi in dati: le icone scorrono e si aprono con una fluidità impressionante (almeno fino all'uscita di nuovi dispositivi che mi costringeranno ad utilizzare un IOs non adatto al mio IPhone 6), è possibile aprire qualsiasi app in un nanosecondo, anche se oggettivamente non vedo differenze né dal punto di vista della risoluzione dello schermo, né della fotocamera principale. Quella secondaria è passata dagli 0.3 del mio vecchio IPhone 4S agli 1.2 megapixel di questo.

Interessante è a mio avviso la possibilità di girare video (sempre in 1080p come Apple da anni ci ha abituati) ma alla frequenza di 240 frames al secondo, permettendo ad un bravo videoamatore o regista in erba di dare vita a dei ralenti fluidi e convincenti, con l'obbligo però di utilizzare una luce naturale, per non trovarsi davanti ad un effetto strobo davvero fastidioso dovuto alla frequenza di lampeggio delle luci al neon (allora quando andavo alle medie - punto 5 - avevo ragione?). Il problema non si pone configurando la moviola a 120 fps.

Il consumo della batteria mi sembra tra l'altro modesto: dopo due ore di moderato utilizzo, la carica è ancora al 95%. Ora posso navigare in 4G, dare voce al regista che c'è in me, ma non sono questi i motivi che mi hanno spinto all'acquisto.

A parte un po' di scetticismo iniziale, mi sono sempre trovato bene con il minimalismo e la pulizia offerta da Apple: il telefono non l'avrei cambiato, ma costretto a rottamare il mio IPhone 4S per obsolescenza e bisognoso di un dispositivo che non mi abbandonasse alle 4 del pomeriggio, ho ripiegato su un altro modello della stessa serie.

Quindi ho cambiato per non cambiare.
Forse sono questi i primi sintomi dell'invecchiamento.

Nino Baldan

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