Addio a Silvestro, la storica merceria di Via Garibaldi - su ''La Voce di Venezia'' | Nino Baldan - Il Blog

CERCA TRA I POST DEL BLOG

8 dicembre 2019

Addio a Silvestro, la storica merceria di Via Garibaldi - su ''La Voce di Venezia''

Claudio con la commessa Sabrina davanti alla Merceria Silvestro di Via Garibaldi a Venezia

Come sempre più spesso accade a Venezia, mi è giunta la notizia che un'altra attività storica fosse giunta al capolinea. Così ho indossato il giubbotto e mi sono recato in Via Garibaldi, una delle ultime zone della città considerate ancora "tipiche" e "non turistiche": mi sono imbattuto in un'infinità di bar, bacari e osterie, tutti con le loro distese di tavolini, i loro camerieri "buttadentro" e i loro menù "all inclusive".

E poco più il là, ecco la merceria Silvestro, o meglio, quello che ne è sopravvissuto: dei tre storici negozi ne è rimasto in piedi solo uno, e sta svendendo gli ultimi pezzi in vista dell'imminente chiusura.


Clicca qui per leggere l'articolo

Ringrazio come al solito Paolo Pradolin, Mattia Cagalli e l'intera redazione del giornale per lo spazio che mi è stato messo a disposizione.

Nino Baldan



Leggi anche:

10 attività veneziane scomparse (sedicesima puntata)

. 10 attività veneziane scomparse (prima puntata)

. La Voce di Venezia (sito ufficiale)

Tutti i post su Venezia

6 commenti:

  1. Mi spiace leggere quelle motivazioni, scritte sull'altro articolo, per la chiusura...

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo Venezia perde 1.000 abitanti l'anno, e questo è il futuro che ci aspetta: un parco a tema spersonalizzato, che tra l'altro nemmeno porta benessere ai suoi (pochi) residenti.

      Le attività di ristorazione e di souvenir che prendono il posto delle botteghe sono in mano ad aziende che nulla c'entrano con il Centro Storico, e lo stesso vale per la manodopera low cost che viene assunta.

      Il paradosso è una città con 28 milioni di visitatori ogni anno che lascia i suoi abitanti sempre più poveri, senza un'attività, spesso senza neppure un lavoro. :(

      Elimina
  2. Disastro, ogni volta che qualche negozio storico chiude, perdiamo un po di noi stessi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh sì Monica... È proprio così...
      Con ogni attività storica che chiude se ne vanno tantissimi ricordi ad essa legati... E passarci davanti dopo la riconversione non fa che darci la consapevolezza che il mondo che conoscevamo appartiene ormai al passato...

      Elimina
  3. Io ci sono cresciuto oltre che lavorato in quel settore ( per quasi 15 anni), e purtroppo è un settore in crisi, anche perché le ultime due, tre generazioni...non sanno manco cucire un bottone.
    Da ex del mestiere, secondo me, le mercerie scompariranno tutte o si trasformeranno in qualcos'altro.
    Purtroppo viviamo un'epoca in cui vanno avanti solo attività di ristorazione e poco altro.
    Pensavo che fosse solo una prerogativa del sud, ma a quanto leggo non è così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che i tempi sono cambiati, e al di là del destino dei centri storici, l'utente preferisce SOSTITUIRE che riparare. Grazie alla delocalizzazione, i capi d'abbigliamento hanno raggiunto un prezzo così basso che non è più conveniente cucirli, modificarli, attaccarci un bottone. Sì, probabilmente scompariranno le mercerie, ma andando avanti di questo passo sparirà anche il commercio (almeno come lo conoscevamo).

      Elimina